“Un mondo a parte” è un film di chiara leggibilità che mette da subito lo spettatore a suo agio con registri da commedia brillante basata sull’attualità dello spopolamento dei piccoli borghi e la pervasività dei flussi migratori.
Sugli snodi narrativi, però, è puntuale come un treno giapponese, e questo al cinema non è una buona cosa, al punto che il passaggio dalla commedia a toni più drammatici avviene in maniera quasi troppo brusca..
Ottima l’interpretazione di Vvirginia Raffele, alle prese con la cadenza abruzzese che non le è propria, mentre Albanese un po’ troppo.. Albanese…..e qualche passaggio ‘bucolico’ in meno sul finale avrebbe reso tutto più fluido.


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