Master & Commander” all’italiana. Per chi ricorda il bellissimo film di Peter Weiir ritrova qui il dilemma tra il senso del dovere cui in guerra non si deve rinunciare e l’anelito di umanità che guida la legge del mare imponendo il soccorso ai naufraghi, anche se indossano una diversa uniforme. La vicenda si articola tra questi due poli principali e il comandante Todaro sceglie la seconda, pur tornando, dopo, in battaglia finendo, come la maggior parte dei sommergibilisti italiani nel buoi degli abissi.
Film con le giuste dosi di retorica frammista ad una pervasiva umaniàt; ottima la rappresentazione del mondo claustrofobico e disagevole del sommergibile e ancora una volta un Pierfrancesco Favino pressoché perfetto.


Lascia un commento