Un film esperienziale costruito alla perfezione in ogni minimo dettaglio, il film di Glazer merita di essere visto più volte, perché solo tramite una continua riproposizione si può riuscire a catturarne l’essenza generale dell’opera. Ad una prima visione si finisce col restare legati ad alcune scene in particolare che ci colpiscono per la forza visiva, ma è il montaggio sonoro a meritare in particolare un’attenzione approfondita, attraverso un lavoro certosino e notevolissimo, Glazer ci porta all’interno di una bolla di vita familiare apparentemente normale, inserita in un contesto infernale e surreale. La scelta inoltre di non caricare drammaticamente una storia tristemente nota, e di utilizzare un punto di vista freddo e lucido, dona al film l’incredibile qualità dell’interpretazione libera dello spettatore.


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