La zona d’interesse – Il commento di Giulio

Un film esperienziale costruito alla perfezione in ogni minimo dettaglio, il film di Glazer merita di essere visto più volte, perché solo tramite una continua riproposizione si può riuscire a catturarne l’essenza generale dell’opera. Ad una prima visione si finisce col restare legati ad alcune scene in particolare che ci colpiscono per la forza visiva, ma è il montaggio sonoro a meritare in particolare un’attenzione approfondita, attraverso un lavoro certosino e notevolissimo, Glazer ci porta all’interno di una bolla di vita familiare apparentemente normale, inserita in un contesto infernale e surreale. La scelta inoltre di non caricare drammaticamente una storia tristemente nota, e di utilizzare un punto di vista freddo e lucido, dona al film l’incredibile qualità dell’interpretazione libera dello spettatore.

Lascia un commento